Welcome to Australia!

Sono già passati sei giorni dal mio arrivo a Melbourne e dopo essermi ripresa dal jet lag, essermi sistemata nella mia nuova casa, aver realizzato dove sono e cosa sto facendo, riesco finalmente a trovare del tempo per raccontare le mie prime impressioni.

Ho trascorso questi primi giorni quasi interamente con i Morgan, la famiglia per cui lavoro come au pair, composta da Adam, Melissa e le loro tre adorabili pesti: Ashleigh e Tilly, gemelle di 8 anni, e Jamie, 6 anni. Prima del nostro incontro ufficiale ci eravamo sentiti giusto un paio di volte su Skype ed è stato strano ed emozionante insieme conoscerli di persona, dopo averli a lungo solo immaginati.

IMG_2910                               

In merito alla famiglia qualcuno potrebbe forse chiedersi come/dove li ho trovati?! Esistono vari modi per mettersi in contatto con una famiglia e partire come au pair per l’Australia o qualsiasi altra parte del mondo; quello più comune è registrarsi sul sito di aupairworld, creare un profilo e contattare le famiglie che più soddisfano i propri requisiti. In realtà però io mi sono affidata a Facebook dove si trovano gruppi come “Au Pair in Melbourne”, in cui compaiono ogni giorno numerosi annunci di ricerca da parte delle famiglie. In entrambi i casi bisogna fare attenzione perché non è raro trovare famiglie non totalmente oneste. Importantissimo è poter vedere e conoscere i genitori su Skype, stilare con loro un contratto in cui vengono chiaramente indicati il numero di ore lavorative concordato e la paga. In più, se la famiglia ha già ospitato un’au pair prima di voi, è utile chiedere il suo contatto così da poter verificare la veridicità delle informazioni che vi vengono date e avere una sua opinione sull’intera esperienza.

Nel mio caso posso dire di aver fatto bene a fidarmi del mio istinto nella scelta della famiglia. Mi hanno fatta sentire a casa fin dal primo momento e penso ci siano tutti i presupposti per instaurare un ottimo rapporto. Non è ovviamente obbligatorio diventare amici dei propri host, ma dormendo sotto lo stesso tetto e dovendoli vedere tutti i giorni, andare d’accordo rende la permanenza molto meno stressante.

Cosa penso per ora dell’Australia? Penso che venire qui sia stata una delle decisioni migliori che potessi prendere. La mia casa si trova ad Alphigton, un sobborgo tranquillo, circondato da vegetazione pur trovandosi a circa una mezzora dal centro città. A 45 minuti di macchina si raggiunge invece il mare, passando per la campagna, le vigne, ma pur continuando a intravedere enormi grattacieli all’orizzonte. Nel weekend i miei host mi hanno portata a Mornington, una spiaggia per lo più frequentata da gente del posto, caratterizzata da piccole casette colorate che vengono usate da chi ama la vita da spiaggia e ha bisogno di un posto dove tenere i propri oggetti senza portarli continuamente avanti e indietro. Per ora non ho avvistato squali, ma rimanendo in tema animali i ragni sono davvero ovunque e di tutte le dimensioni: una ciabatta o una scopa da tenere sempre a portata di mano potrebbero definitivamente salvarvi la vita.

 

IMG_2884

 

La cosa più australiana che ho fatto finora è stata assaggiare la Vegemite, una crema spalmabile molto famosa qui che solitamente gli europei trovano disgustosa ed inaspettatamente, ma neanche troppo, io invece mangio senza problemi. Segno che forse ho trovato il mio posticino nel mondo? Saprò dirlo con più certezza tra 6 mesi, sempre che riesca a sopravvivere alla prossima driving lesson!

3 opinioni riguardo a “Welcome to Australia!

Rispondi